LAZIO-UDINESE: LE MIE PAGELLE

Strakosha 7: perfetto per novanta minuti tranne che in occasione del rigore. C’avrebbe fatto passa’ un secondo tempo decisamente più interessante.

Patric 6: timido e poco efficace come un pischelletto che vede la gnagna per la prima volta.

Luiz Felipe 7: intimorisce Lasagna urlandogli contro “sei solo chiacchiere e besciamella!” E nonostante la pesantezza del piatto, lo digerisce brillantemente in novanta minuti.

Acerbi 7: “la proprietà commutativa è valida sia per le addizioni che per le moltiplicazioni. La regola della proprietà commutativa è: cambiando l’ordine degli addendi della addizione, la somma non cambia; cambiando l’ordine dei fattori della moltiplicazione, il prodotto non cambia. Spostando Acerbi dal centro al centrosinistra la sua prestazione non cambia.”

Wallace 6: entra ed è subito pusher della stazione Termini. Con la tuta dell’Adidas finta nera e rossa. E le Squalo ai piedi.

Rómulo 6,5: pare uno de quei giocatori de FIFA. Quando se inceppa er pulsante delle finte e comincia a fa’ doppipassi come se nun ce fosse un domani.

Lulic 6,5: più in difficoltà de Luca Giurato davanti a uno Zanichelli

Parolo 6: con un tiro dalla distanza al ventisettesimo della ripresa ha il merito di risvegliare lo stadio dall’abbiocco in cui eravamo sprofondati tutti.

Milinkovic-Savic 6,5: sempre nel vivo del gioco come Greta Thunberg a una manifestazione sull’ambiente.

Leiva 7: pubblichiamo un piccolo estratto del “Manuale del Centrocampista Diffidato” di Paolo Coelho: “quando il centrocampista diffidato nota con la coda dell’occhio che sta per essere chiamato il suo cambio, lui con astuzia prende di mira l’avversario più vicino e lo fracca senza minimamente interessarsi del pallone. L’arbitro lo ammonisce e lui può serenamente uscire dal campo dopo aver raggiunto il nirvana del suo essere. Il passaggio da diffidato a squalificato si è così compiuto”.

Bruno Jordao 6: e ora aspettiamo anche l’esordio di Lionello Manfredoniao e Vincenzo D’Amicao.

Immobile 6: c’ha le polveri bagnate come uno a cui s’è appena rovesciato il bicchiere del drink sul tavolino dove se stava a acchitta’ la botta.

Caicedo 7: le statistiche non mentono. I 5 goal del Panterone hanno fruttato 5 vittorie e 15 punti. A occhio e croce, se l’anno prossimo fa 20 goal, semo Campioni d’Italia in scioltezza.

Badelj 6: c’ha il dinamismo e l’esperienza di un anziano in fila alla posta per ritirare la pensione.

Inzaghi 6,5: la Lazio si rialza dopo dieci giorni che avrebbero depresso chiunque. Figuriamoci un ambiente come quello Laziale che sta in analisi dal 1900. Senza Correa e LA punta tutto sulla coppia “Miami Vice” e porta a casa agevolmente tre punti che rimettono la Lazio in carreggiata Europea.

AVANTI LAZIO

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