ATALANTA-LAZIO: LE MIE PAGELLE

Strakosha 8: er Dottor House della Lazio. Tiene in vita la squadra con due interventi prodigiosi.

Bastos 4: al fallo de rigore me so’ vestito con un lenzuolo bianco, ho fatto du’ buchi alla fodera del cuscino, me la so’ infilata in testa. E me so’ iscritto alla sezione del Ku Klux Klan del Tennessee. Oggi me consegnano pure er cavallo bianco e la croce infuocata.

De Vrij 6,5: gioca’ co’ Bastos vicino è pericoloso come anda’ cor casco in motorino ai Quartieri Spagnoli.

Radu 6,5: quando nun c’arriva con il fisico, se la cava cor mestiere. Un po’ come Geppetto che co’ ‘na sega ha fatto un ragazzino.

Marusic 5,5: ieri viaggiava co’ quindici minuti de ritardo.

Leiva 6,5: Berisha con una parata plastica tipo “portiere de Subbuteo” je nega er go’ che avrebbe cambiato il match.

Parolo 6,5: indispensabile come er Tuttocittà pe’ un Pony Express negli anni ‘90.

Lulic 6: se fosse un album de De Andrè sarebbe “In direzione ostinata e contraria”. Che potrebbe essere anche il titolo della sua biografia.

Milinkovic-Savic 7,5: è talmente prepotente che la FIGC ha istituito il “Telefono Biancoazzurro”, un servizio d’assistenza per tutti i centrocampisti avversari vittima del bullismo del buon Sergej.

Luis Alberto 7,5: Odvaldo Soriano sosteneva che “Ci sono tre generi di calciatori. Quelli che vedono gli spazi liberi, gli stessi spazi che qualunque fesso può vedere dalla tribuna e li vedi e sei contento e ti senti soddisfatto quando la palla cade dove deve cadere. Poi ci sono quelli che all’improvviso ti fanno vedere uno spazio libero, uno spazio che tu stesso e forse gli altri avrebbero potuto vedere se avessero osservato attentamente. Quelli ti prendono di sorpresa. E poi ci sono quelli che creano un nuovo spazio dove non avrebbe dovuto esserci nessuno spazio. «Questi sono i profeti. I poeti del gioco».”. Luis Alberto appartiene, senza ombra di dubbio, alla terza categoria.

Caicedo 6,5: nun tira mai in porta. Ma tutto il resto lo fa bene. Un po’ come uno che se limita ar petting ma nun affonda il colpo.

Wallace 5: tra lui e er Papu ce stanno gli stessi centimetri de differenza che ce stanno tra Pippo Baudo e Pupo. In altezza e lunghezza. Ma tutto ciò nun je impedisce de fa’ ‘na cazzata che riapre vecchie ferite e a cui solo un prodigioso Strakosha mette ‘na pezza.

Anderson 6,5: bravino ‘sto ragazzetto riccio. Ma chi è?

Lukaku 6: entra in campo ma non in partita.

Inzaghi 10: “Mi farei espellere altre cento volte per questa maglia che amo da vent’anni”. Ecco. È tutto qui.

AVANTI LAZIO.

AVANTI LAZIALI.

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