UDINESE-LAZIO: LE MIE PAGELLE

Strakosha 6: c’hanno avuto più da fa’, in panchina, Guerrieri e Vargic a scambiasse i doppioni pe’ fini’ l’album dei calciatori che lui in campo.

Bastos 6: in ritardo sur go’ dell’Udinese ma solo perché durante il pranzo pre partita, quando ha chiesto ar Mister chi se doveva marca’, lui j’ha risposto “tu prendi Lasagna!” e lui allora s’è fionnato de novo sur buffet. E s’è presentato in campo ancora in fase digestiva.

De Vrij 6: Ste’, tu guarda se all’ultima de campionato, a Lazio-Inter, nun te famo cambia’ idea, eh?!?

Luiz Felipe 6: chiude tutti i varchi come er poro Marino quando era sindaco de Roma.

Marusic 6,5: l’uomo più ignorato della storia della Lazio. Lo vedi sulla destra, da solo, sbracciasse come un naufrago der Titanic in mezzo all’oceano. Ma niente. I compagni lo guardano. Je fanno un cenno come a di’ “sì, te la sto pe’ passa’!” E poi la passano a Lulic. Peccato perché ieri era più propositivo der solito.

Luis Alberto 7: decisivo e fondamentale come la mezza piotta che te passava tu’ padre er sabato sera, quando c’avevi diciott’anni.

Murgia 6,5: reattivo, coinvolto e pimpante come quando esci co’ una a cui stai a batte i pezzi da sei mesi.

Leiva 7: è ovunque. Al limite dell’area a interrompere un’azione avversaria. A centrocampo a dirigere la manovra. In attacco a sfiorare il goal. In pratica, è come l’effetto ottico der colonnato der Bernini a San Pietro. Sembra uno ma in realtà so’ tre.

Milinkovic-Savic 6: sotto ritmo come quando ar semaforo scatta er verde e tu stacchi la frizione e riparti. Ma stai in terza.

Lulic 6: l’assist pe’ Immobile è casuale come er numeretto che t’esce sur token quando devi fa’ gli acquisti on line. La cosa migliore della partita la fa quando vorrebbe fa tutt’altro. Come sempre.

Patric 6,5: come Di Maio, mo’ improvvisamente se trova bene pure a sinistra.

Anderson 7: ispirato come Sgarbi davanti a un quadro. Come Cannavacciuolo in cucina. Come Berlusconi in camera da letto co’ la nipote de Mubarak. L’arma letale in questo finale de stagione tutto da vivere.

Immobile 7: co’ un go’ e un assist, se conferma er deus ex machina de ‘sta Lazio. Spacca la partita come quando, a Natale, fai sette e mezzo cor settebello e la matta.

Caicedo sv: entra. Ed è subito giallo.

Inzaghi 7,5: dopo la magnifica partita di giovedì, tutti i Laziali temevano un calo di tensione. Tutti tranne lui. Che punta sulla formazione tipo e la sbilancia ancora di più. Il risultato è l’ennesima vittoria in trasferta e il ritrovato e meritatissimo terzo posto in classifica. Che speriamo domenica prossima diventi solitario. Prima però c’è un quarto di finale da portare a casa.

Special guest:

Cucchi 10: l’eleganza e la semplicità con cui parla della Lazio e con cui fa confessare a Vicari, il centrale della Spal ospite de “La Domenica sportiva”, la propria Lazialità è un bel momento di tv. E conferma ancora una volta di più che non ci fu persona migliore a cui affidare quelle sei parole, il 14 maggio di diciotto anni fa.

AVANTI LAZIO

AVANTI LAZIALI

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