LAZIO-SAMPDORIA: LE MIE PAGELLE

Strakosha 6,5: se fa trova’ pronto su un tiro dalla distanza di Barreto. Poi visto che la Samp è aggressiva come Malgioglio al raduno dei “Guerrieri della Notte”, se mette a spiega’ a Manzini come se fanno le storie su Instagram.

Caceres 7: sembra uscito da ‘na canzone de Povia. Ad ogni sua giocata, le Laziali fanno “Oh, che meraviglia!”

De Vrij 7: se ce fosse ancora una remota possibilità pe’ fallo rimane’, proporrei una coreografia all’ultima di campionato con la sua gigantografia e lo striscione “Ma nun lo vedi quanto semo belli!?! Ma ‘ndo cazzo vai, De Vrij?!?”

Radu 8: sembra tornato indietro de dieci anni. Allora è vero che tutti i giorni va agli allenamenti co’ la “DeLorean”.

Marusic 6,5: nel primo tempo spinge in maniera discreta. Nel secondo, complice il primo vero caldo della stagione, s’affitta un lettino, se fa’ porta’ un mojito e se mette a prende er Sole sotto la Tevere.

Lulic 7: inizia terzino ma poi se sposta al centro. Tanto a lui cambia poco. Fa sempre quello che cazzo je pare.

Leiva 6: ammonito dopo pochi minuti, fa la fine de Pieraccioni quando pista la merda mentre stava a fa’ il fotoromanzo ne “I Laureati”: gioca una partita che “‘un è la sua!”

Milinkovic-Savic 7: fa tutto. Prima segna de testa spuntando da sotto terra come Aldo nella partita sulla spiaggia in “Tre uomini e una gamba”. Poi giganteggia a centrocampo come uno juniores mandato a gioca’ coi pulcini. Finisce mandando in goal Immobile che se stava a deprime.

Parolo sv: chiede er cambio perché s’era ricordato che er tagliandino delle strisce blu dove aveva lasciato la macchina je scadeva alle 15 e 25.

Lukaku 6: la triade Lukaku-Lulic-Radu è più micidiale del gioco delle tre carte a Porta Portese. C’ha la palla Lulic, poi la passa a Lukaku ma poi er cross vincente lo piazza Radu. Spinge co’ la stessa costanza co’ cui Mario Brega chiedeva a Verdone: “Te la sposi o nun te la sposi?”

Anderson 6,5: a volte se capisce da solo. Come Luca Giurato. È l’unico giocatore al mondo che riesce a fatte di’, nella stessa azione, con tono meravigliato/esaltato “Guarda che ha fatto!” e pochi secondi dopo a fatte ripete la stessa frase. Ma con tono incazzato/depresso. A modo suo, unico.

Immobile 7,5: a cinque minuti dalla depressione per la terza partita senza goal, Sergej je se avvicina e je fa: “Daje, che mo’ te faccio segna’…”

E Ciro, più scoraggiato de Oscar Pettinari mentre aspetta l’attrice americana che telefona: “Lasciame perde, che oggi è ‘na giornata no…”

“E io te la faccio diventa’ sì!” je risponde Sergej. Detto. Fatto. E pochi minuti dopo fa doppietta su assist di Nani. Co’ tanti saluti a Icardi.

Nani 6,5: entra nel finale e manda in porta Immobile smentendo la recente teoria di Cremonini. Qualcuno che accetta di essere Robin ancora c’è.

Di Gennaro sv: gioca pochi minuti solo pe’ usci’ definitivamente dalla scaletta di “Chi l’ha visto?” di cui ormai era ospite fisso.

Inzaghi 7: la sua Lazio è una macchina da goal che diverte e soprattutto si diverte. Travolge la Sampdoria e mette un’altra tacca in questa stagione che comunque andrà a finire resterà impressa nel cuore dei tifosi. Perché ci sono state Lazio più o meno forti. Più o meno vincenti. Ma poche sono state quelle capaci di diventare un tutt’uno con la tifoseria.

AVANTI LAZIO

AVANTI LAZIALI

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