BOLOGNA-LAZIO: LE MIE PAGELLE

STRAKOSHA 6: impegnato come San Giuseppe nella fecondazione de Gesù Bambino.

LUIZ FELIPE 8: sblocca il match nel primo tempo e, allo scadere, nello stesso modo, regala a Lulic il pallone del raddoppio. Quest’anno tocca a lui, MelchiorRamos, portare l’oro nel presepe Laziale.

ACERBI 7: nel presepe d’Inzaghi, è BaldAcerbi. Sempre puntuale come tu’ zia che, durante la cena della vigilia, nel silenzio improvviso e generale, te chiede: “E invece, tu? Quando te sposi?”.

RADU 7: solido come er torrone al cioccolato fondente messo in frigo. Dalle sue parti, nun se passa. GasparRadu o Santo Stefan, fate voi.

MARUSIC 6,5: una spinta costante ma confusa sulla fascia destra pe’ tutta la partita. Mezzo voto in più per la chiusura da ultimo uomo sul contropiede del Bologna tempestiva come er bicchierino de Centerbe dopo er pranzo de Natale.

LEIVA 7: fa quelle cose facili che, senza de lui, apparivano così difficili. La Stella Cometa del centrocampo Laziale. Bentornato Lucas. Ce sei mancato.

MILINKOVIC-SAVIC 6,5: atteso come er bambinello a mezzanotte. Timbra er cartellino con una prestazione più de sostanza che de qualità. Pe’ i miracoli, ci sarà tempo.

LUKAKU 6: pare che dalle parti de Formello le ragazze lo abbiano ribattezzato “torrone al cioccolato”. Va a capi’ perché.

LULIC 7,5: se se giocasse sempre de 26, c’avrebbe ‘na media go’ più alta de quella de CR7. 300 partite in maglia biancoceleste festeggiate nel migliore dei modi. Ner presepe biancoceleste, ce stanno i Re Magi e poi ce sta lui: er Re (26) Maggio.

CORREA 6,5: cerca sempre er numero a effetto come tu’ zio quando mescola er sacchetto della tombola.

PAROLO 6: nel finale, fa il suo. Anche se, entra’ in campo a venti minuti dalla fine, è come presentasse a pranzo dai parenti er 26 e magnasse solo i fritti.

LUIS ALBERTO 7: dai suoi piedi partono tutte le azioni offensive della Lazio. Sempre nel vivo del gioco come tu’ nonna quando fa ambo, terno, quaterna e cinquina co’ cinque numeri consecutivi. Sembra tornato quello dello scorso anno. Il quarto Re Magio della Banda Inzaghi.

CAICEDO 6: dinamico come er bue e efficace come l’asinello.

IMMOBILE 6,5: entra in partita con la stessa foga co’ cui un ragazzino, dopo mezzanotte, s’avventa sui regali sotto l’albero.

INZAGHI 8: insiste con il modulo fantasia e ha ragione lui. Vince il Derby con il fratello e mantiene la Lazio al quarto posto. Unica pecca della giornata, dal Presepe Laziale perfettamente messo in campo, lui tiene fuori la madonna. Anzi LE madonne. Quelle che ce tirano fori ogni domenica Wallace e Bastos.

SPECIAL GUEST

GIACOMELLI sv: che poi io lo so che nun deve esse facile. Quando fai l’arbitro. E sotto Natale te mannano ad arbitra’ la squadra del tuo cuore. Che fai? Te presenti a mani vote? C’è da capillo, er povero Jack. Uno che stava su Facebook pure se pe’ regolamento nun ce poteva sta’. E ancora sta lì. Perfetto specchio di un’Italia servile, incapace e traffichina.

AVANTI LAZIO

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