LAZIO-PARMA: LE MIE PAGELLE

Strakosha 6: talmente inoperoso che a un certo punto pe’ aggiunge un brivido alla partita, manda un messaggio a Grigioni e je dice “Mo’ je faccio er Carrizo!”. Et voilà, piazza una gambeta che fa risuona’ un barbarico “Mortaccitua” sopra i tetti de Ponte Milvio.

Patric 6,5: pe’ 77 minuti pare er perfetto mix tra Jaap Stam, Massimo Oddo e il mio amico Ricky (pe’ chi se lo ricorda). Poi vede Sprocati, se ricorda dei bei selfie che se so’ fatti in ritiro e je lascia via libera per il go’ della bandiera.

Acerbi 7: mastica Inglese. Ma non nel senso del parlare benino la lingua d’oltremanica. No. Ciancica Inglese e nun je fa’ tocca’ un pallone.

Radu 7: passa tutta la partita a cerca’ de fa’ capi’ a Gervinho come j’è cambiata in mejo la vita dopo er trapianto de capelli.

Marusic 7: lui è tipo le offerte 3×2 dei supermercati. Per la serie: “Compri Rómulo a gennaio pe’ riacquista’ er Marusic dello scorso anno a marzo”.

Lulic 7,5: dì la verità, Senad, sur go’ volevi crossa, eh? Dai, a me, me lo poi di’! Tanto ‘ste pagelle nun le legge nessuno.

Durmisi 6: entra in tempo pe’ magnasse er go’ più inutile della giornata calcistica.

Leiva 7: gioca ‘na partita intensa pur stando attento a non riceve l’ammonizione che je costerebbe la squalifica. Onore al diffidato Lucas.

Cataldi 6: entra al posto di Leiva ma stavolta non mette er sigillo. D’altronde, mica giocamo sempre contro la Roma, no?!

Milinkovic-Savic 6,5: manda in porta Marusic e poi canta e porta la croce come Jesus Christ Superstar. E se l’attesa del Milinkovic dello scorso anno fosse essa stessa Milinkovic?

Luis Alberto 8: vabbe, er rigore è ‘na busta de fave tipo quelle che tirava Tommaso Rocchi ma il raddoppio è da cecchino e l’assist da calcio d’angolo per Lulic un cioccolatino. Nel mezzo una partita piena di contenuti e di foga agonistica, con un pizzico di sfumatura polemica. Dopo sei mesi passati con il supplente, è tornato finalmente il Maestro.

Correa 7: pericoloso nella trequarti del Parma come Al Bano in Ucraina.

Caicedo 6: dopo tutti ‘sti go’ decisivi, er Panterone vede che la partita è troppo facile e se prende ‘na domenica de vacanza.

Pedro Neto 6: per la teoria del caos, ogni volta che Pedro Neto entra in campo, da qualche parte nel mondo scatta una clausola contrattuale che fa aumenta’ in automatico lo stipendio a Fortuna Wallace.

Inzaghi 8: continua il periodo felice della Lazio dopo il dominio nel Derby e il pareggio pieno di rimpianti di Firenze. Dà nuovamente fiducia a Patric e tiene ancora fuori Parolo ma la Lazio sembra finalmente tornata quella dello scorso anno. Quattro goal nel primo tempo sono tanta roba. L’unico rimpianto è non averne fatti altrettanti a Firenze. E in una settimana in cui le altre regalano passi falsi come se piovesse, la Lazio risponde presente.

AVANTI LAZIO

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